Ovidio's Blog

sabato, febbraio 26, 2005
Un camino e due viole
Quel camino che ruba
l’ossigeno alla stanza
e’ li’ che brucia gli ultimi profumi
del bosco di larici.
E tu attenta come un
felino che caccia
allunghi le gambe
sopra il cuscino della poltrona
per invitarmi a starti piu’ vicino.
Gli anni sono passati
ma i giorni non sono invecchiati
lungo le linee del tuo viso.
Sei rimasta la donna dal sorriso
che regala la gioia
e che continua a tenere
nella mano due viole
per dimostrare quanto
sia umile il suo amore
e di quanto sia grande la
sua completa devozione.
sabato, febbraio 19, 2005
I ragazzi dalle gote rosse
Sotto la luce fioca di un lampione
ci sono due ombre allacciate
dai suoni provocati dalla
forza dell’unione.
Figure di due teneri amanti
che alternano le risa con i baci.
Due ragazzi dalle gote rosse
che alzano il volume
dell’emozioni per sottrarsi
al freddo della notte.
Ragazzi dalle gote rosse
che si attraggono e si lasciano
guidare dalla forza superiore dell'amore
che li trascina lontano
per esplorare l’ignoto.
Due ragazzi dalle gote rosse
che non temono le tenebre
e corrono a perdifiato
sulla strada solo per sentire
l'odore dell’asfalto quando piove.
Ragazzi dalle gote rosse
che ascoltano la musica a palla
perche’ preferiscono il rumore
quando la notte muore e lascia il posto all'alba.
sabato, febbraio 12, 2005
Il buio ci separa.
Non trovo pace
se non ti bacio ancora.
Il tempo trascorre lento
e l’ansia dell’attesa
si sente nell’aria che riempie
il vuoto della stanza.
Il buio ci separa!
I miei occhi perduti nel tuo viso
guardano le ore che mancano al mattino
mentre i miei sensi aspettano impazienti
le tue carezze indiane
che fanno risuonare
i pianoforti dell’ infanzia.
Il Buio ci separa!.
Devo pero' rivederti.
Lungo i binari della stazione
mentre aspetti il treno
che ti porta in ufficio e che a me
fa salire in paradiso.
IL Buio ci separa!
Devo pero' ascoltare la tua voce.
Tutto prende valore quando ti vedo
ed anche un rumore diventa canzone.
Il buio ci separa!
Ma la mia mente va oltre
ed io io gia' ti vedo arrivare domattina
con il passo lento di regina.
E mentre il mio cuore batte forte
per questo amore che non si ferma
mi perdo nella luna che inizia
ad accarezzare la collina.
sabato, febbraio 05, 2005
Il diavolo mi fa umano
In un cartello sopra
la porta del mio inconscio
c’e’ scritto:
“Uomo nulla ti appartiene
perche’ tutto ti e’ prestato”.
Leggo spesso questo avvertimento
e forse e’ per questo
che arrivo all’appuntamento con il peccato
senza farmi mai troppe domande.
C’e’ una voglia di diavolo In ogni essere vivente
ed a me piace da impazzire questa sera
lasciarmi bruciare lentamente
dalle fiamme dell’inferno
che ardono la sozzura e la violenza
ed innalzano gli spiriti liberi
degli uomini che sbagliano.
Tutti vorrebbero essere diversi
ma questo lo dicono sempre
chi ha gia’ gustato il dolce sapore del peccato.
Una deviazione si trova in ogni strada
anche se non e’ indicata ed io questa notte giro le spalle
alle regole che soffocano la voglia innata di cambiare.
Non ci sarebbe vita se non trascorro qualche sera
a farmi coccolare dai pensieri del diavolo.




