Ovidio's Blog

venerdì, giugno 25, 2004

Un alito di aria cristallizza
la mia vaga voglia di te
nel declino del giorno.
Trasparenti pensieri
sciolgono il mio animo
bagnato dalla tua limpida figura
che emerge e mi abbraccia
tra palme di mare e sabbia.
domenica, giugno 20, 2004

Una Storia di cuscino
Una storia senza voce
che parla con i gesti delle mani.
Una storia ordinaria la nostra.
Racconta di sguardi
di relazioni di pelle
di antiche emozioni di niente
sopra turgidi seni ed umide bocche.
Una storia di spire di serpenti
che stringono e avvolgono
lenti ed intermittenti piaceri
costruiti sopra inventive e magiche fantasie.
Una storia di furore ormonale
di un caldo respiro
che scalda l'egoismo
sopra un morbido cuscino.
sabato, giugno 12, 2004

Amico Deserto
Amico deserto.
che porti i miei sguardi nell’ignoto
con i tuoi nitidi raggi di fuoco.
Amico deserto
dai cactus in fiore
che crescono indisturbati
sotto i tuoi limpidi colori
di cieli allergici alle nuvole.
Amico deserto
che ti travesti da oste premuroso
e svuoti l’otre del mio dolore
per riempirla del piacere della quiete.
Amico deserto
dalle mani di amianto
che tagliano questa fune di cristallo
di futile ambizione.
Amico deserto
che sommergi nella sabbia
il prodigio del denaro
che fa vedere ciechi
ed innamorare cani.
Amico deserto
che fai del mio pensiero
la pace del mondo.
I tuoi occhi sono alba
per il mio spirito interiore
che incredulo guarda in questo arido balcone
i destini della vita, dell'amore e della morte.
domenica, giugno 06, 2004

Spighe di grano
Ti sento malinconica stasera
sembri una stella rimasta sola.
Il tuo viso e’ piegato nei tuoi seni
ed i tuoi occhi sono stanchi piu’ di ieri.
Vienimi vicino amore mio
voglio accarezzare le tue mani
per condurle dove scorrono i fiumi dei campi di grano.
La’ dove ci sono solo spighe piegate
che ringraziano il sole.
Spighe dorate che hanno aiutato
giovani audaci che portano
negli occhi il ricordo di un amore.
Vienimi vicino amore mio
voglio cancellare
i tuoi cattivi pensieri.
Guarderai il grembo del frutto del pane
che indica il lavoro dell’uomo
e nasconde il mio pallido bacio.
mercoledì, giugno 02, 2004

Un fantasma dell’infanzia
Un fantasma dell’infanzia
mi viene spesso a trovare
quando non riesco piu’ a cantare.
Si veste di angelica figura
quando tende le sue dita
alla mano grigia della mia paura.
Si avvicina piano piano
e con i suoi sguardi
quieta la voce tremolante
di un bambino incapace di scappare.
E’ il fantasma dell’infanzia
che addormenta la mia ansia della vita.
Quando mi giunge accanto
la maschera del buio
sfuma nel calore del giorno
ed il peggio diventa sole.










