Ovidio's Blog

venerdì, maggio 28, 2004
Amanti
L’orologio della vecchia chiesa
non batte ancora
mentre ti aspetto nel viale dei platani
addormentati dall’inerzia provinciale.
Ritmi Tibetani
versano liquidi silenzi
nel mio calice dei sensi.
E’ il cigolio dei pedali
di una bicicletta
guidata da un anziana signora
che frantuma la lastra
trasparente della quiete.
In lontananza inizio a scorgere
la tua sagoma di creta
che si avvicina lentamente
sotto tiepidi lampi d’ombra.
Avanzi con passo deciso
come una giovane colona
dalla bocca di grano e dalle mani spaccate.
Bacio il tuo viso dai vivi
colori del mattino brunito
quando il mio sguardo riga
il tuo candido desiderio
che vola sull’isola degli orgasmi
dove tutti cercano antiossidanti
e li chiamano due giovani amanti.
lunedì, maggio 24, 2004

Anonimo giardino
Ho sbagliato
ma donami
almeno il calice di un fiore
per versare le mie
lacrime di fiele.
Te ne sei andata
senza darmi una risposta.
Senza il tuo sorriso
mi sento morire
in questo spazio vuoto di
un anonimo
giardino di pini.
La mia disperazione
si unisce alla solitudine
di petali bianchi
di una margherita
smarrita nella corsa di un bambina.
Ora sono solo a
domandarmi chi sono
senza il tuo perdono.
giovedì, maggio 20, 2004

Unicita’
Continui tentativi
di essere unici
inciampano spesso
nei ciottoli dei sentieri.
Tanto diversi
quando li percorriamo
tanto simili
quando li abbiamo gia’ calpestati
domenica, maggio 16, 2004

Le mani di un dipinto
I tuoi occhi sgranati di mare
li conosco bene.
Spesso li guardo
nella cornice d’argento
che ricorda la tua vita
nella polvere bianca
di una vecchia scrivania.
Ed ora che vedo Il tuo misero viso
sulle mani di una tela di un antico
dipinto sento piu’ forte il tuo ricordo.
Una carezza di pace e di mistero
lucida le pietre d’amore del mio cuore.
La mia piccola sorellina
sui pastelli di una mano sconosciuta di un pittore
che ha deciso di farla vivere due volte.
mercoledì, maggio 12, 2004

Sono tante cose sotto falso nome
Raccontiamo agli altri
quelli che non siamo.
e diamo soluzioni
per tutto cio’ che accade
Cattive abitudini
che come parassiti
si nutrono dei nostri indifesi pensieri
Cataloghiamo le persone
come fossero cose
e se non capiamo una situazione